A proposito di WoRldIsBlAcK.cOm

Questo blog nasce semplicemente per sfizio personale, sono uno studente di Informatica all'Università di Pisa ed ho già lavorato in questo campo per alcuni anni.. il colore "NERO" è dovuto al mio soprannome, che deriva colore della pelle :) (non ha richiami politici, argomento che vorrei tener fuori da questo sito)


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VideoLANE’ uscita in questi giorni la nuova Release del noto player audio-video VideoLAN (VLC). Per chi ancora non lo conoscesse può trovare un articolo a questo indirizzo qui.

In questo articolo invece ci interessa la sua installazione su Ubuntu. Procediamo per passi1:

Aprire il terminale e digitare:

$ sudo gedit /etc/apt/sources.list

Dopo aver inserito la vostra password vi si aprirà il file che contiene tutti i repository. Andare in fondo ed inserire:


# VideoLAN vlc
deb http://ppa.launchpad.net/c-korn/vlc/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/c-korn/vlc/ubuntu hardy main

(Sostituire “hardy” con la propria versione di Ubuntu)

Una volta inseriti chiudere il file e, sempre nel terminale, digitate:

$ sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 40130828

a questo punto potete installare la nuova versione 1.0 di VLC semplicemente digitando:


$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install vlc vlc-plugin-esd mozilla-plugin-vlc

  1. Si parte dal presupposto che siano abilitati i repository “multiverse”


Riporto questo articolo, davvero ben fatto, tratto da questo blog.

Come creare un indice su OpenOffice Writer? Quando scriviamo un documento di testo, lo strumento migliore per organizzare il nostro discorso è rappresentato dai titoli o intestazioni (in inglese heading). E inserendo l’indice su OpenOffice Writer, possiamo migliorare la “navigazione” all’interno del nostro documento, sia mentre lo stiamo scrivendo, sia su PDF che su carta stampata: Schermata dell'Indice su OpenOffice Writer

Vedremo come creare un indice con OpenOffice Writer (fai pure il download di OpenOffice, l’intera suite gratis per l’ufficio!) e inserire intestazioni gerarchiche… il tutto in automatico!

Index
  1. Inserire le intestazioni
    1. Numerazione automatica delle intestazioni
  2. Inserire l’indice su OpenOffice Writer
    1. Creazione dell’indice con OpenOffice
    2. Inserire collegamenti alle intestazioni
    3. Aggiornamenti dell’indice di OpenOffice
  3. Fonti

Inserire le intestazioni

Prima di inserire il titolo in OpenOffice Writer, premere F11 per aprire lo stilista, e fare doppio click su Intestazione x, con x che va da 1 a 10 (scegliete voi in base alle vostre esigenze).

schermata-stilista.jpg

Quando avete finito di inserire il titolo, premete Invio per andare a capo; basterà questo per tornare allo stile di default Corpo testo.

Numerazione automatica delle intestazioni

Dal menu strumenti selezionare Numerazione capitolo; si aprirà una finestra di dialogo.

schermata-numerazione-capitolo.jpg

  • Su livello, per poterli modificare tutti in una sola volta, scegliere 1-10 (ma è possibile modificare ogni livello singolarmente);
  • su Numero, scegliete il vostro tipo di numerazione preferita;
  • su completo, scegliere 10;
  • su separatore, vi consiglio almeno di mettere uno spazio su dietro;
  • inizia con: lasciarlo su 1.

È comunque possibile vedere l’effetto delle proprie scelte nell’anteprima, per personalizzare i livelli come si desidera. La numerazione verrà ripetuta nell’indice di OpenOffice.

Inserire l’indice su OpenOffice Writer

Creazione dell’indice con OpenOffice

Posizionatevi con il cursore lampeggiante nel punto del documento dove volete inserire il sommario, poi selezionate il menu Inserisci / Indici / Indici… e premete OK. L’indice verrà inserito con un colore grigio di sfondo (non vi preoccupate, verrà stampato senza). :)

Inserire collegamenti alle intestazioni

… ovvero: Come rendere l’indice di OpenOffice “cliccabile”. :wink: (questo passaggio non è necessario per creare un indice; se non vi interessa inserire i collegamenti ai titoli, passate a Aggiornamenti dell’indice). Chi viene dall’accoppiata MS Word + Adobe PDF Writer, sa che le voci dell’indice sono dei “riferimenti” (simili a collegamenti testuali): cliccando su di esse infatti è possibile andare, sia dall’interno di word che nel PDF esportato, alla pagina relativa. In OpenOffice Writer, fate click destro sull’indice, e scegliere Modifica Indice/Tabella.

  1. Andate alla scheda Voci, e selezionare il primo livello.
  2. Su struttura, cliccate sulla freccia sinistra, finché non si arriva alla prima casellina di testo (probabilmente è prima di E#); a questo punto, cliccare su Hyperlink (si inserirà LS, link start).
  3. Cliccare su LS, e cambiate il modello di carattere, da link internet a numero di pagina.
  4. Come al punto 2), usate la freccia destra per andare all’ultima casella di testo, cliccateci e infine cliccate di nuovo su Hyperlink; questa volta si inserirà LE (link end); eseguite su LE le stesse operazioni viste al punto 3).
  5. Per applicare i collegamenti a tutti i livelli, cliccate su Tutto, e infine applicate le modifiche. :)

Aggiornamenti dell’indice di OpenOffice

come aggiornare l'indice di OpenOffice Writer

Modificate il documento (quindi i numeri di pagina) e i titoli, andate all’indice, fare click destro su di esso e selezionare Aggiorna Indice / Tabella. È tutto! :D

Fonti

Guida in linea di OpenOffice Writer



JavaCercando un po’ su internet ho trovato questa ottima guida, che però non funzionava correttamente perché avevo installato dei pacchetti della openjre utilizzati da OpenOffice. Vediamo come risolvere:

  1. Aprire Synaptic e cercare “jre”;
  2. Togliere la spunta da tutte le voci che iniziano per openjdk (chiederà di disinstallare dei pacchetti che dipendono da quello, segnateveli e reinstallateli successivamente);
  3. Seguita la guida seguente, presa da qui;

Apriamo la shell e scarichiamo l’ultima versione disponibile attraverso questo comando:

wget -c 'http://www.java.net/download/jdk6/6u12/promoted/b02/binaries/jre-6u12-ea-bin-b02-linux-amd64-08_dec_2008.bin'

Successivamente :

cd /opt
sudo mkdir java
cd java

Copiamo il file .bin appena scaricato all’interno di /opt/java:

sudo cp ~/jre-6u12-ea-bin-b02-linux-amd64-08_dec_2008.bin /opt/java/

Eseguiamo l’installer di JAVA64:

sudo bash jre-6u12-ea-bin-b02-linux-amd64-08_dec_2008.bin

Seguiamo le istruzioni a video. Terminata l’installazione eseguiamo :

$sudo update-alternatives --install "/usr/bin/java" "java" "/opt/java/jre1.6.0_12/bin/java" 1
$sudo update-alternatives --set java /opt/java/jre1.6.0_12/bin/java

Adesso installiamo il plugin per Firefox di Java64:

$mkdir ~/.mozilla/plugins
$ln -s /opt/java/jre1.6.0_12/lib/amd64/libnpjp2.so ~/.mozilla/plugins/

Riavviamo il broswer e clicchiamo sul seguente link o, alternativamente, su quello “ufficiale” di Sun.
Se non ci sono stati errori, il risultato dovrebbe essere simile all’immagine seguente:
Java installato correttamente!

Un’altra ottima guida è questa, che premette di prelavare l’ultima versione di java e poi di creare il file .deb autoinstallante, ma poi non sono riuscito a farlo funzionare con firefox.. :cry:



Nokia Local Sensor

23 gen 2009 In: Varie

Grazie a Nokia da adesso in poi sarà difficile perdere qualcosa…
Nokia Local SensorAll’International CES 2009 svoltosi a Gennaio a Las Vegas, il Nokia Research Center ha presentato il prototipo di un servizio che ci permetterà di non perdere più nulla e di non perdere tempo a ritrovare ciò che non troviamo.

Si chiama Nokia Local Sensor ed è costituito da una parte hardware, ovvero un piccolo trasmettitore grande più o meno come una memory card SD da associare per esempio alle chiavi, al portafoglio, alla borsa, ecc. e da una parte software, ovvero un’applicazione per gli S60 in grado di localizzare i trasmettitori e indirizzarci verso di loro, informandoci anche sulla distanza.Nokia Local Sensor I trasmettitori utilizzano un semplice segnale radio, non viene usato il GPS, per cui la localizzazione è possibile anche dentro gli edifici e la batteria dura 18 mesi. Il raggio d’azione massimo del segnale emesso è di 100 metri ed è possibile associare fino a 100 trasmettitori allo stesso telefono.

Nokia Local SensorOltre che per ritrovare gli oggetti che abbiamo perso, serve anche come antifurto. Infatti se lasciamo attiva l’applicazione, il telefono ci avviserà se gli oggetti con il trasmettitore si allontanano da noi più di tre metri. Questo può succedere se cadono dalle nostre tasche e se malauguratamente ci vengono rubati. Inoltre è possibile usare il sistema in modo inverso, cioè possiamo usare il trasmettitore per cercare il telefono.Nokia Local Sensor In pratica in questo caso, il telefono emetterà un segnale sonoro non quando il trasmettitore è a più di tre metri ma quando lo è a meno, che significherà che abbiamo ritrovato il cellulare.

Per adesso Nokia Local Sensor è solo un prototipo e non si sa se diventerà mai realtà, ma credo che potrebbe risultare utile a molte persone. Vedremo cosa deciderà la Nokia. (Articolo tratto da: SpazioCellulare.com)



Ringrazio vivamente Ste_95 per aver scritto questo fantastico decalogo e Marco Risi per avermelo segnalato. Quant’è vero…purtroppo!

Computer-Cesso

1. Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

2. Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

3. Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

4. Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

5. Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perché è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

6. Vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

7. devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

8. Lavorerai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

9. Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

10. Serve davvero un decimo motivo?



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